CASTEL MAGGIORE - 24, 25, 26 settembre 2010

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AUTORI e OSPITI

LORIANO MACCHIAVELLI

Loriano_macchiavelli

è nato a Vergato (Bologna) nel 1934. Ha frequentato l'ambiente teatrale come organizzatore, come attore e, infine, come autore; sue opere teatrali sono state rappresentate da varie compagnie italiane: In caso di calamità, viva la Patria (1969/70), Una storia teatrale con prologo tragico e finale comico (1969/70), Ballate e moti rivoluzionari… (1970/71), Hanno dato l’assalto al cielo (1971/72/73), Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte (1973/74), I pioli di Bach Dang (1973/74), Cinema hurra (1981/82), Aspettando Altman (1995).

Suoi testi sono stati segnalati in vari premi teatrali: Una guerra finita male (Premio teatrale Riccone 1963), I dieci a uno (Premio Reggio Emilia città del tricolore, 1964), Solo un lungo silenzio (finalista al premio teatrale Riccione, 1975), Jacopo da Valenza, scolaro (finalista al premio teatrale Riccione, 1978).

Ha anche provato a recitare, ma su questa sua esperienza è meglio sorvolare.

Dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco e ha pubblicato numerosi romanzi divenendo uno degli autori italiani più conosciuti e letti.

Da un suo romanzo (Passato, presente e chissà) è stato tratto lo sceneggiato televisivo per Rai Due Sarti Antonio brigadiere (regia di Pino Passalacqua) in quattro puntate e andato in onda nell'aprile del 1978. In seguito ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film per la TV L'archivista (regia di Guido Ferrarini), girato a Bologna nel 1985 e andato in onda su Rai Uno nel settembre del 1988. Il film porta sul piccolo schermo uno dei suoi personaggi letterari più riusciti: Poli Ugo, interpretato da Flavio Bucci. Il film presenta una Bologna attuale e viva, ben lontana dalla solita vecchia iconografia, e anticipa drammaticamente le mutazioni successive della città.

A fine '87 e primi mesi del 1988 è andata in onda una lettura radiofonica in 13 puntate dei suoi racconti, dal titolo I misteri di Bologna. Dai suoi romanzi e racconti e sono stati tratti numerosi radiodrammi trasmessi dalla Rai.

Nel 1988 Rai Due ha prodotto una serie di 13 telefilm, tratta da suoi romanzi e racconti, (regia di Maurizio Rotundi, protagonista Gianni Cavina) i cui esterni sono stati girati interamente a Bologna e dintorni. La serie ha per titolo L'ispettore Sarti - un poliziotto, una città ed è andata in onda su Rai Due a partire dal 12 febbraio 1991 e replicata nel 1993.

La serie televisiva di Sarti Antonio è proseguita (sempre su Rai Due) con una produzione italo tedesca (Rai-NDR) di sei film di un'ora e trenta, ancora tratti dai suoi romanzi, e andata in onda nell'aprile e maggio del 1994. Regista del film è Giulio Questi, protagonista sempre Gianni Cavina.

Il suo personaggio più conosciuto, Sarti Antonio, è entrato anche nel fumetto (Orient Express) con una serie di avventure tratte dai romanzi. I disegni sono di Gianni Materazzo.

Numerosi romanzi sono tradotti all'estero: Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, Giappone, Romania...

Nel 1974 ha vinto, con il romanzo Fiori alla memoria, il premio Gran Giallo Città di Cattolica;

nel 1980, con il romanzo Sarti Antonio, un diavolo per capello, ha vinto il premio Tedeschi;

nel 1992 ha vinto la XIV edizione del Premio di letteratura per l'infanzia con il romanzo Partita con il ladro;

nel 1997, con il romanzo Macaronì (scritto assieme a Francesco Guccini), ha vinto il Premio letterario Alassio, un libro per l'Europa, dopo essere stato nella rosa dei finalisti nel Premio Ennio Flaiano e nel Premio città di Ostia. Lo stesso romanzo ha vinto l'edizione 1998 del Police film festival (Premio Fedeli, patrocinato dal Siulp);

con il romanzo Tango e gli altri, romanzo di una raffica, anzi tre (scritto sempre con Francesco Guccini), ha vinto l’edizione 2007 del Premio Scerbanenco (Courmayeur, Mistfest).

Ha pubblicato e pubblica con i maggiori editori italiani. Ha collaborato e colabora con quotidiani e periodici.

Assieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il "Gruppo 13" e con Renzo Cremante ha fondato e dirige Delitti di Carta, unica rivista che si occupi esclusivamente di poliziesco italiano.

Ritiene, probabilmente a torto, di aver contribuito alla divulgazione del romanzo poliziesco italiano e si assume la parte di responsabilità che gli compete. Di certo è stato testimone di un periodo importante nella rinascita del genere letterario e protagonista di battaglie, a volte dure, con editori, critici e anche lettori che non credevano alla possibilità di un romanzo giallo italiano.

Ha conosciuto, discusso e dibattuto con personaggi che hanno dato molto al genere: Oreste del Buono, Giuseppe Petronio, Raffele Crovi, Claudio Savonuzzi, Attilio Veraldi, per citarne solo alcuni.

Ha partecipato a una quantità infinita di incontri, convegni, dibattiti, presentazioni e altre simili iniziative, in Italia e all’estero, che se oggi fa di tutto per sfuggirli, lo si deve capire e giustificare. 

Nel 1987 ha tentato di uccidere Sarti Antonio, sergente. Non c’è riuscito.

Nel 1990 ha avuto una quantità di guai con il romanzo Strage, ritirato dalla circolazione per ordine dell’Autorità Giudiziaria. Mai più rimesso in libreria (chissà perché), se pure assolto da ogni accusa per diritto dovere di cronaca, come ha sentenziato il Giudice.

Nel 2001 Rai Sat Fiction è riuscita a farlo recitare in una serie di sei minidrammi dal titolo Bologna in giallo, rapsodia noir, assieme a Carlo Lucarelli. A causa dello straordinario successo ottenuto dalla coppia (chissà come e perché), l’esperienza si è ripetuta nel 2002 con 12 minidrammi in Corpi di reato, l’Arma contro il crimine.

Ha intenzione di continuare a scrivere.

 

 

SANDRO TONI

Mangiasandro

Nato a Bologna nel 1945, laurea in Lettere classiche (Estetica) con una tesi sul Buñuel surrealista. Ha studiato per tre anni storia del cinema a Parigi, all'università Paris VIII. Ha insegnato storia del cinema all’Università di Bologna, al corso di Estetica, col prof. Luciano Anceschi, per due anni.

Dal 1974 al 2009 ha lavorato alla Cineteca Comunale di Bologna, di cui ha diretto la Biblioteca di cinema.

Ha collaborato e collabora a riviste di cinema italiane e straniere (‘Cineteca’, ‘Cinegrafie’, ‘Cahiers du cinéma’, ‘Cineforum’, ‘Revue belge du cinéma’, ecc.). Ha curato diversi volumi sul cinema, e, assieme a Giorgio Cremonini, ha scritto un manuale di cinema per le scuole (Immagine e racconto, Ponte Nuovo, 1982). Ha lavorato per diversi anni all’IRPA (Istituto Regionale di psicopedagogia dell’apprendimento) occupandosi in particolare di cinema per bambini. Risultato di questa attività sono due volumi, Il lettore nell’universo del senso (scritto in collaborazione con Leda Poli e Fabriozio Frasnedi) e Ma che per finta è ? (coll. leda Poli e Isa Sassi). Tiene regolarmente corsi di sceneggiatura e di traduzione. Ha tradotto e traduce dal francese (Perelman, Valéry, Sarréra, Breton, Clément, Jonquet, ecc.).

E’ stato direttore editoriale della casa editrice Il Cavaliere azzurro al 1982 al 1986, anno in cui ha cessato le pubblicazioni.

Ha pubblicato diversi libri comici per Rizzoli (Vademecum del single boy, 1986; ABC della cattiveria, 1987; A chi lo dico ?, 1992), Feltrinelli (Dizionario sessuato, 1994, assieme a Syusy Blady) e Il Corbaccio (Non salvare la ragazza in pericolo. Contromanuale di bon-ton, 1994).

Appassionato di cinema e letteratura polizieschi, ha pubblicato diversi racconti gialli (Tutte le sere in primavera, in Il Giallo mondadori, n. 1719, 1982; Racconto dal mare del Nord, in I delitti del gruppo 13, Granata Press, 1993, altri racconti per ‘L’Unità’, ‘Novella 2000’, ecc.), un romanzo giallo Tutte le notti e qualche giorno, Longanesi, 1994, e il romanzo Sarti Antonio e l’assassino, assieme a Loriano Macchiavelli (Mondadori, 2004). Ha curato per la Regione Emilia-Romagna il volume di racconti polizieschi Il gusto del delitto (Leonardo, 2008).

Ha collaborato, come opinionista comico-satirico, all’ ’Europeo’ di Vittorio Feltri, all’ ‘Indipendente’, diretto dallo stesso Feltri, a ‘Comix’, assieme all’attore Gianni Cavina, e ad altre testate.

 

IVANO MARESCOTTI

Mangiaivano

Nato a Villanova, frazione del comune di Bagnacavallo il 4 febbraio 1946.

Lavora per dieci anni all'ufficio edilizia della Provincia di Ravenna. Progetta di prendere una laurea, prima in architettura a Venezia, poi al DAMS di Bologna. Nel 1981 prende la decisione definitiva: si licenzia ed intraprende l'attività teatrale.

Lavora fra gli altri con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Giorgio Albertazzi. L'esordio al cinema è datato 1989, con una piccola parte ne La cintura, mediocre risposta italiana a 9 settimane e ½. Nello stesso anno l'incontro con Silvio Soldini e la partecipazione al film L'aria serena dell'ovest lo convince a dedicarsi prevalentemente al cinema.

Interpreta oltre cinquanta film, lavorando con registi di indiscussa importanza, tra i quali i premi Oscar Anthony Minghella e Ridley Scott, Marco Risi, Roberto Benigni (Johnny Stecchino e Il mostro) , Pupi Avati, Sandro Baldoni, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Antonello Grimaldi, Klaus Maria Brandauer, Antoine Fuqua. L'attività cinematografica gli frutta 6 nomination al Nastro d'Argento, che vince nel 2004 per l'interpretazione nel cortometraggio Assicurazione sulla vita di Tommaso Cariboni e Augusto Modigliani.

Dal 1993 inizia un approfondito lavoro di recupero del suo dialetto romagnolo, tornando in teatro con i testi di Raffaello Baldini, per poi rileggere e riscrivere alla sua maniera grandi come Dante (Dante, un patàca ispirato alla Divina Commedia) e Ariosto (Bagnacavàl, una contaminazione tra il basso dialetto romagnolo e l'Orlando Furioso).

Dal 2002 il Comune di Conselice gli assegna in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre a gestire un cartellone teatrale nazionale, progetta e produce i suoi spettacoli. Nel 2004 costituisce la Patàka S.r.l. con la quale gestisce le proprie proposte culturali.

Nel 2004 interpreta la parte del vescovo Germano in King Arthur con Clive Owen e Keira Knightley.

Nel 2006 è nel cast della fiction della RAI, Raccontami, dove interpeta il ruolo di un costruttore edile, Livio Sartori, che interpreterà anche nel secondo capitolo.

Nel 2008 partecipa alla fiction I liceali per Mediaset nella parte del prof. Gualtiero Cavicchioli.

 

 

GIANLUCA MOROZZI

Mangiagianluca

Autore prolifico dallo stile asciutto e ironico.

Primo di tre fratelli, in seguito al diploma di liceo scientifico ha intrapreso gli studi di Giurisprudenza che, tuttavia, ha abbandonato.

Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout, un thriller "claustrofobico" interamente ambientato all'interno di un ascensore.
Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all'attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie.

Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e la musica.

È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd "Deviazioni", tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi il brano "Brava".

Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo L'era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi, pubblicata dalla casa editrice Zikkurat.

 

 

FRANZ CAMPI

Mangiafranz

Oltre alle performances dal vivo, da anni si dedica alla scrittura dei testi per la musica pop (tra cui la celebre “Banane e lampone” per Gianni Morandi), per la lirica (il libretto dell’Opera “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” tratto da un lavoro di Dino Buzzati e firmato insieme al M° Marco Biscarini che ne ha curato la realizzazione delle musiche), e per i più piccoli (ha firmato per loro diverse canzoni, ed ha anche scritto i testi delle sigle del cartone animato “L’albero della vita”, pubblicato prima dal quotidiano “La Repubblica” e recentemente distribuito dal settimanale “L’Espresso”).

All Teatro-Canzon

e ha dedicato tre spettacoli inediti: “Saluta i gatti e buonasera”; “Ciao Signor G. !” - un recital su Giorgio Gaber -; e "Tutti i gatti vengono al pettine" scritto da Fabio Bonifacci (sceneggiatore di successi cinematografici come “Allora Mambo” e “Tandem”) e Gianni Costantino (regista di "Ravanello Pallido" con Luciana Litizzetto).

Conduttore radiofonico (Cos'è che mi dici ?” - RAI Radiodue - ; “Spogliati tutta” - Radio Fashion; e Top Premiere Awards per due anni on air su 70 emittenti.

Saltuariamente si cimenta nel ruolo di M.C. (Maestro di Cerimonie) degli Slam poetici organizzati dall'Associazione Via de' Poeti.

Qualche esperienza come attore (“Carrozzine football Club” di Alberto Canepa; “Mille non più mille” di Marcello Vai; “Pellegrino Artusi” – Le interviste impossibili; “Delitto di capodanno” con Giorgio Comaschi, “ Immaginarsi diversamente” di Mara Leporati).

Franz si occupa inoltre dell’ideazione e direzione artistica di Rassegne tematiche dedicate alla musica coniugata ad altre forme di comunicazione come la poesia (“Premiata Palestra Atlas per muscoli del cervello”), il fumetto (“Eroticamente”), e la letteratura: “Campi diversi”; “Una pagina per un gelato”; “Parole animate”, “L’assassino è il chitarrista”. Di quest'ultimo progetto ha anche curato, insieme a Luca Crovi, il volume omonimo per le Edizioni Punto Zero, che comprende i gialli in musica di Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Eraldo Baldini, Loriano Macchiavelli, Giampiero Rigosi, Sandro Toni, Danila Comastri Montanari e Danilo Arona.

Nel 2007 ha ideato e curato la direzione artistica, per conto del Centro San Domenico di Bologna, del Festival "Lyrics - autori e canzoni".

Appassionato di basket e componente della N.B.A. (Nazionale di Basket Artisti, impegnata in iniziative benefiche e promozionali della pallacanestro), insieme a Gaetano Curreri degli Stadio e a Stefano Nosei, è autore del brano “Febbre Biancoblù”, inno ufficiale della Fortitudo Basket campione d'Italia 2000 e 2005.

Nel 2004 ha pubblicato il suo secondo album “Saluta i gatti e buonasera” (dal titolo del suo primo spettacolo di Teatro-Canzone), che contiene 14 brani, o meglio storie, che ha scelto di vestire con la musica che più lo ispirava: si va così dalle ballads al tango, dal samba-reggae al folk-contry, dal jazz allo swing sempre in un atmosfera originalissima fatta di legni, di corde, di tamburi e di ritmo.

 Dal 2008 fa parte del comitato scientifico del Centro Internazionale della Canzone d’autore a cura di Lucio Dalla e Davide Rondoni.

 

 

ROBERTO VALENTINI

Mangiaroberto

Roberto Valentini è nato nel 1960 a Sassuolo dove tuttora risiede. Si è laureato in Italianistica a Bologna e oggi dirige un’agenzia di comunicazione. Oltre a numerosi racconti ha pubblicato finora quattro romanzi ambientati nel modenese con protagonista Carlo Castelli, un giornalista-detective amante del vino, delle moto e della verità. Impasto Perfetto (2001), ambientato nel mondo del distretto ceramico sassolese, Terre Rosse (2002) che ha come sfondo la Maranello del mito Ferrari,  Nero Balsamico (2005) un’indagine tra le preziose botti dell’Aceto Balsamico di Modena, Nella città di cemento (2009) che indaga sulle infiltrazione camorristiche nell’edilizia modenese. Tutti i romanzi sono pubblicati da Todaro Editore. Nel 2008 ha pubblicato Scimpru, (Dario Flaccovio Editore) una indagine bipartita tra Sardegna ed Emilia Romagna dell’investigatore italo americano Alfred Rento.

 

 

PAOLO ALBERTI

Paolo Alberti vive e lavora a Bologna. Dopo una serie di tristi accadimenti nella sua giovinezza, riesce a dare corpo alle sue grandi passioni: il calcio, i viaggi e la letteratura. Il calcio, “la malattia incurabile”, come ama definirlo, mostra i primi sintomi nell’inverno del ‘78 alla prima partita vissuta sui gradoni dello stadio di Bologna. E’ il colpo di fulmine. La militanza allo stadio diviene sempre più ferrea fino ad arrivare alla fondazione di un gruppo ultras, le Molle Cariche.
Appassionato di viaggi, gira il mondo per vedere, conoscere e scoprire. Nel 1999 riesce a trasformare questa sua inclinazione nel suo attuale lavoro. La letteratura, insieme al calcio, resta comunque la sua più grande passione. Cresciuto in una famiglia piena di interessi, fin da piccolo ha avuto a disposizione una biblioteca molto fornita dove poter dai classici alla narrativa contemporanea.
Nel 2006 “

passa dall’altra parte”, scrive con Morozzi, Le avventure di zio Savoldi (ed. Fernandel). Ventuno racconti, narrano le gesta, le speranze, gli umori, dei tifosi di una squadra di calcio disgraziata. Il Bologna. Da li una serie di racconti, tra cui Cavalcavia, pubblicato su Suicidi Falliti per Motivi Ridicoli (Coniglio editore, 2006) e Passo, e non chiudo, trova spazio nell’antologia Microfobie e Micromanie (Edizioni Jar, 2009).
Nel 2009 è in progetto l’uscita Cent’anni di tifo rossoblu, un curioso esperimento narrativo dove sarà sceneggiata la passione per quei colori in un secolo vissuto allo stadio. Intanto sono usciti due racconti su “Bologna – un secolo d’amore”, libro sempre dedicato al centenario edito da Gianni Marchesini editore.
Il talento narrativo di Paolo Alberti non passa inosservato e una notissima agenzia letteraria lo ha già messo sotto contratto. il suo secondo romanzo Il cecchino con la spada nel braccio è sulle scrivanie di importanti editori nazionali con ottime prospettive.
Eumeswil con questo progetto si conferma come una delle realtà più innovative nel panorama editoriale italiano. Nata nel 2003, si è sempre contraddistinta per la sua linea editoriale giovane e dinamica, pur non dimenticando le grandi tradizioni editoriali italiane. Nel suo catalogo trovano spazio affermati autori italiani e stranieri, senza dimenticare la ricerca delle migliori “voci” sul territorio italiano.

 

 

 

PAOLO BONESSO

Mangiapaolo

Da www.paolobonesso.com: Per sopravvivere e per “finanziare” alcune costose passioni (vini eccellenti, viaggi avventurosi, trasferte per assistere a festival di cinema e poesia) faccio due cose:

il funzionario della Regione Piemonte, presso la quale mi occupo di progettazione comunitaria e transnazionale relativamente alle materie Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro;

il formatore di Project Cycle Management, metodologia con cui progettare interventi proposti dalla Commissione Europea e da altri organismi finanziatori, e il facilitatore in workshop, focus group, seminari, ecc., nella gestione dei quali utilizzo anche tecniche teatrali.

«Vorrei che i miei lettori ridessero e piangessero», dicevo allora. I romanzi, le poesie, i racconti.

2008: “nasce” la silloge Mio animale e mia anima, InEdition Bologna;

ancora nel 2008 esce in lingua serba, tradotto da Igor Vidović e pubblicato dall’editore Mono i Manjana di Belgrado, il romanzo Skrivene Radosti, con nuova grafica e copertina rispetto all’originale italiano:

Le felicità nascoste. Memorie involontarie di un bevitore di vino, InEdition 2007;

del 2003 è il romanzo Jiwe pietra d’Africa, Rubbettino, collana Iride;

2004: il racconto El salar del hombre muerto e la poesia Molto a ovest di Alice Springs trovano spazio sul magazine on line scriptamanent.net;

2002: la fiaba La pianta di tabacco e la pianta di tè è accolta nell’antologia Le storie del bosco, Fiori di campo editrice.

 

 

KATIA BRENTANI

Mangiakatia

Katia Brentani è nata a Bologna dove vive e lavora. Accanita lettrice fin dall’infanzia è una delle rappresentanti della “scrittura artigianale”. Inizia, appena ventenne, a pubblicare novelle sulle riviste  “Confidenze” (Mondadori) e “Donna Moderna” (Rizzoli). Esperienza che si protrarrà per una decina d’anni. Dopo una pausa prolungata esplora il mondo dei concorsi letterari, sempre con piglio “artigianale” e molta energia. Da questa esperienza scaturiscono pubblicazioni come “Couscous & Tortellini” , “Il figlio del boia” e “L’uomo che rubava i sogni”. In questo periodo sta collaborando con una casa editrice di Modena per la realizzazione di un libro che coniuga ricette e  tradizioni  sui dolci bolognesi. Per maggiori informazioni katiabrentani.wordpress.com

 

 

 

PATRIZIA MARZOCCHI

Mangiapatrizia

Patrizia Marzocchi vive e lavora a Bologna dove insegna lettere in una scuola secondaria di primo grado.

Ha pubblicato numerosi romanzi per ragazzi con Le Monnier, Sei, l’Editrice Piccoli ed Edizioni EL.

 

 

 

MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI

Mangiagiuseppina

Nata a Bologna nel 1951, laureata in Filosofia, Maria Giuseppina Muzzarelli è professore straordinario di Storia medievale all’Università di Bologna e presidente del corso di laurea in “Culture e tecniche della moda”. E’ stata membro del Consiglio direttivo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e del Comitato scientifico del “Centro Studi sui Lombardi, sul credito e sulla banca” di Asti. Membro della “Società internazionale di Studi Francescani” di Assisi, è socia della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna. Autrice di numerosi saggi monografie, è stata visiting professor in molte università straniere tra cui Los Angeles, Chicago, Tel Aviv, Buenos Aires, Kyoto, Osaka, Tudela, Yerevan. E’ membro dell’assemblea costituente del Pd. E’ sposata e ha una figlia. 

 

 

 

TIZIANA DI MASI

Mangiatiziana

Da www.tizianadimasi.altervista.org: Mi sono diplomata nel 1998 alla Scuola Colli - Scuola di teatro dell'Emilia Romagna, dopo la laurea in filosofia.
Da allora lavoro con diverse compagnie teatrali in numerose città: Bologna ( Compagnia TeatroAperto-Teatro Dehon, teatro stabile dell'Emilia Romagna, Gruppo Libero Teatro del Teatro San martino, Arena del sole-Nuova scena, Teatro stabile di Bologna, Parma (Compagnia dei Borghi del Teatro Pezzani), Padova (Teatro Verdi, Teatro stabile del Veneto), Grosseto (Teleme Teatro), Cremona (Crt Teatro), Napoli(Teatro Stabile Mercadante).
Mi sono formata e ho lavorato con artisti e personaggi di spicco del panorama culturale e letterario italiano quali: Marco Baliani, Moni Ovadia e Robertò Andò, Gigi Dall'Aglio, Iaia Forte, Renata Palminiello, Carolyn Carlson, Giuseppe Liotta, Beppe Arena, Carlo Lucarelli, Oliviero Beha e molti altri.

Posterous theme by Cory Watilo.